Lo sport come linguaggio comune.
Il progetto ha coinvolto quaranta giovani provenienti da Italia, Croazia, Macedonia del Nord, Slovacchia, Spagna e Portogallo. Lo sport è stato affrontato non soltanto come attività fisica, ma come linguaggio comune attraverso cui parlare di collaborazione, rispetto, inclusione, salute e appartenenza.
Lo scambio si è svolto in concomitanza con la Settimana Europea dello Sport, permettendo ai partecipanti di collegare il percorso educativo a un'iniziativa aperta alla città.



